GEOBIOLOGIA
Che cosa sono la geobiologia e la geopatologia.
La Geobiologia è la scienza che studia l’influenza delle
radiazioni elettromagnetiche e di quelle cosmiche e telluriche su tutto
ciò che è vivente. Tale scienza utilizza, per le sue ricerche,
metodiche che vanno dalla sensibilità umana, agli strumenti elettronici
più sofisticati. La Geobiologia si può dire infatti che
sia uno dei pochi studi ad utilizzare contemporaneamente l’approccio
sensitivo, radiestesico e quello fisico e scientifico. La radiestesia
può essere considerata la sintesi delle qualità che deve
possedere un buon tecnico in Geobiologia e consiste in un metodo di
ricerca sensitiva, fatta dall’antenna essere umano, con l’aiuto
di un aggeggio sensibile che fa da prolungamento d’antenna e che
può essere il pendolo, il biotensor, le bacchette a elle o altro
ancora.
Noi utilizziamo le bacchette a elle.
Lo studio delle perturbazioni radianti, sia di genere elettromagnetico
che cosmo-tellurico, in rapporto alla salute si chiama invece Geopatologia.
Alle radiazioni naturali si aggiungono quelle create dall’uomo
o tecniche come il cemento armato tendono a dare interferenze negative
per gli esseri viventi.
La terra è il polo negativo ed il cosmo quello positivo. Attraverso
i fulmini la terra si ricarica continuamente e mantiene la propria potenzialità
che altrimenti si scaricherebbe facilmente.
In mezzo a queste radiazioni gli organismi viventi sono sensibili ai
campi elettromagnetici e ad onde più o meno nocive che interferiscono
con lo stesso funzionamento organico.
I tipi di radiazioni che alterano l’omogeneità del campo
magnetico terrestre sono :
1) i campi reticolari e cioè :
a) il reticolo di Hartmann, dal nome del ricercatore tedesco che l’ha
scoperto, è costituito da strisce energetiche, che attraversano
la terra in direzione Nord-Sud, parallele le une alle altre, di larghezza
pari a circa 20-21 cm. e distanti fra loro circa 2.5 mt. e da altre
che l’attraversano in direzione Est-Ovest di identica larghezza,
ma distanti fra loro circa 2 mt.. I punti di incrocio di tali strisce
si chiamano nodi di Hartmann, ma non tutti tali incroci hanno le caratteristiche
della grande pericolosità. In entrambe le direzioni, infatti
troviamo un vero e proprio nodo geopatico intervallato da 6 perturbazioni
energetiche leggere. Tale situazione fa in modo che esistano delle linee
immaginarie che vanno nella direzione nord-ovest/sud-est di grande pericolosità,
intervallate ad altre 6 linee immaginarie, nella stessa direzione, poco
dannose. La distanza fra i punti che compongono tali linee è
matematicamente data dall’ipotenusa del triangolo avente come
cateti le distanze tra le strisce che compongono il reticolo stesso
e cioè 2 e 2.5 mt.. In totale abbiamo un nodo geopatico pericoloso,
lungo queste linee immaginarie ogni 3.2 mt. circa.
Queste strisce sono molto conduttive per ciò che concerne sia
le radiazioni naturali che quelle tecniche.
b) Il reticolo di Curry, dal nome del ricercatore austriaco che l’ha
scoperto, è anch’esso costituito da fasce energetiche di
dimensione incerta, lontane fra loro circa 3.5 mt., che vanno in direzione
nord-est/sud-ovest e sud-est/nord-ovest. I nodi di Curry sono costituiti
anche qui da punti di incrocio, ma, anche in questo caso, non tutti
gli incroci sono punti geopatici. Esattamente in direzione nord-est/sud-ovest
queste fasce energetiche possono essere costituite da punti tutti pericolosi
o da punti tutti leggeri. Per contro la stessa situazione vista nella
direzione nord-ovest/sud-est vede tutte le linee aventi alternativamente
punti leggeri e nodi geopatici. Qui non ci sono calcoli da fare ed in
questa direzione i punti si trovano seguendo le strisce ogni 7 mt.,
mentre nella precedente erano alternati, ma ogni 3.5 mt..
2) Da quanto appena visto deriva una situazione di perturbazioni energetiche
più o meno gravi e di cui occorrerebbe naturalmente essere a
conoscenza quando si pone il letto in una stanza o comunque nella scelta
di quei luoghi dove soggiornare durante il periodo di veglia. A tutti
i punti perturbati che appaiono in questa cartina, ovviamente del tutto
ipotetica, vanno aggiunti quelli derivanti da perturbazioni varie provocati
dal terreno, che vanno sotto il nome di raggi tellurici e che sono ricchi
di radiazioni ionizzanti che, a loro volta, sono agenti patogeni, come
già conosciuto dalla scienza da molti anni. Tali perturbazioni
possono essere così raccolte :
a) correnti d’acqua sotterranee che determinano attrito ed elettricità
misurabile sotto forma di campo elettromagnetico.
b) crepe o faglie geologiche determinate dalla disomogeneità
degli strati della terra e che provocano radiazioni concentrate ed emissione
amplificata di raggi gamma e neutroni.
c) giacimenti di minerali nel sottosuolo soprattutto di carbone, petrolio,
gas, minerali e sali che modificano il campo radioattivo terrestre.