ALIMENTAZIONE
NATURALE
In questa pagina troverete alcuni consigli
peruna sana alimentazione, ma se ne volete saperne
di piùpotete scriverci, risponderemo alle vostre
domande.
È inutile nascondere
che una delle cause principali di buona parte dei problemi di salute
che assillano l’uomo moderno risiede in una cattiva alimentazione.
Il cibo infatti, opportunamente trasformato, costituisce la fonte principale
di nutrimento per il corpo, ed influisce inoltre a livello psichico
e spirituale.
Si può avere la fortuna di possedere un corpo robusto e con ottimi
automatismi, ma l’eccesso di cibo in generale, le combinazioni
errate di alimenti, le carenze di alcuni nutrienti basilari, gli eccessi
ingiustificati degli stessi e quindi una dieta squilibrata, l’industrializzazione
dei cibi, la loro insalubrità dovuta a cattiva conservazione
o cattiva igiene o a pessimi metodi di conservazione o a mediocrità
del prodotto stesso, ecc. e le intolleranze alimentari trascurate costituiscono
elementi di cui occorre tener conto e con cui confrontarsi giornalmente.
L’ECCESSO DI CIBO
È UNA FONTE DI GUAI PER IL NOSTRO CORPO.
È vero che il nutrirsi non è solo un dovere e viene considerato
perlopiù un piacere, ma occorre considerare che l’alimentarsi
in eccesso porta, ad esempio, all’obesità, che è
una delle cause principali di problemi a carico di tutto il nostro corpo
ed in particolar modo dell’apparato digerente, circolatorio ed
osteoarticolare. La capacità del nostro corpo di eliminare le
tossine facenti parte del cibo (anche degli alimenti più salubri),
infatti, è piuttosto limitata e quindi un’alimentazione
in eccesso o una dieta squilibrata o errata perché costituita
da cibi mediocri, portano ad un aumento considerevole di scarti che
non riescono ad essere metabolizzati, né eliminati completamente.
Con l’aumento di questi diminuiscono necessariamente le barriere
immunitarie e quindi le difese del nostro corpo contro virus, batteri
e tutti gli agenti patogeni esterni e si attenuano le capacità
di combattere ed eventualmente sopprimere patologie già in atto.
Inoltre la capacità di smaltimento a livello calorico del nostro
fisico dipende dal sesso, dall’età, dal rapporto altezza-peso,
dallo stato di salute generale e dal tipo di lavoro cui ci si dedica
durante la giornata ed è comunque limitato anche quantitativamente.
Per finire ciascuno di noi necessita di una certa quantità giornaliera
di protidi, di glucidi e di lipidi ed il loro accumulo (o la loro deficienza),
determinato da uno squilibrio prolungato, porta al malfunzionamento
ed allo stato di malattia. È per questo che, al contrario, una
dieta equilibrata, fatta con alimenti di buona qualità, priva
di eccessi e di grossi errori, è in grado di ripristinare non
solo situazioni di mal-essere dovute a tali squilibri, ma, con l’aumento
delle difese immunitarie conseguenti, di dare una mano a guarire anche
patologie con cause diverse.
COME ALIMENTARSI IN MODO
SANO ED ADEGUATO.
Eutinotrofia
Il metodo nutrizionale migliore sulla carta è l’eutinotrofia
che risale alla metà degli anni ottanta. Non si tratta di una
dieta classica, ma di una vera e propria regolazione alimentare individualizzata.
Nessun alimento è soppresso e il regime alimentare è in
funzione dell'ereditarietà, dell'età, del clima, del lavoro
e della tipologia individuale. Il creatore di questo metodo è
Robert Masson.
Dell'Eutinotrofia è possibile citare solo i vantaggi, in quanto
è una dieta onnivora e quindi non crea restrizioni né
per la carne, né per i cereali. E' inoltre un regime che esclude
i tossici come il tabacco e il caffè se utilizzati in eccesso
e gli inibitori della digestione, gli alimenti cioè difficilmente
digeribili, evitando al contempo la sovralimentazione di glucidi e lipidi.
Questo metodo alimentare non determina dunque restrizioni, ma rispettando
le giuste combinazioni alimentari realizza alcune dissociazioni. Le
avvertenze riguardano al più l’eventuale eccesso o difetto
delle singole categorie di alimenti. Ed infatti:
- Occorre stare attenti alla quantità di verdura ingerita perché
il suo eccesso può dar luogo ad una dilatazione degli organi
digestivi, a gonfiori del ventre con possibile costipazione o dissenteria,
quando non a una gastroenterocolite, mentre l’insufficiente assunzione
di verdura può nuovamente dare luogo a costipazione per insufficienza
di fibre.
- L’eventuale eccesso di cereali determina invece, come avviene
nella macrobiotica, iperviscosità sanguigna e fermentazioni intestinali
e quindi possibilità di dermatosi ed eccesso di muco. La scarsità
di cereali porta invece a dimagrimento, debolezza e difficoltà
di assimilazione delle proteine, tanto più se il soggetto è
già sottovitale (magro e fragile).
- Alcune proteine animali (formaggi, uova, latte, frutti di mare) se
consumati in eccesso determinano uricemia e stati di ipertensione nel
soggetto carbonico (robusto). La scarsità di questi alimenti
invece dà luogo a decalcificazione, demineralizzazione, carenze
proteiche, carenze vitaminiche, carenze nel binomio fosforo-calcio,
ipotonia muscolare ed anche insufficienza a livello surrenale, tanto
più se il soggetto è un sottovitale.
- Anche le altre proteine animali, come carne e pesce, se consumate
in eccesso danno luogo a uricemie e stati di ipertensione nel carbonico.
In questo caso però non si rileva alcun problema di carenza per
la mancanza di questi alimenti, sia parziale che totale.
REGOLE E COMBINAZIONI
ALIMENTARI.
Le regole alimentari che ne nascono, anche se integrate da più
moderne ricerche, possono riassumersi nei seguenti punti:
1) Evitare regimi molto settari ed esclusivi (senza molti alimenti).
2) Rispettare l’equilibrio alimentare già citato con l’Eutinotrofia.
3) Evitare le calorie vuote dei cereali raffinati e preferire quelle
dei cereali integrali.
4) Preferire cereali poveri come miglio, riso, grano saraceno, avena
a quelli ricchi come il grano che danno iperviscosità sanguigna
e preferire, come già detto, quelli integrali.
5) Ridurre il consumo di carne a vantaggio di altre forme proteiche
come formaggio, uova e pesce.
6) Tagliare il latte con acqua tanto più se è associato
con altri alimenti. Il caffelatte, il thè al latte e il cioccolato
al latte sono un veleno per chi soffre di fegato perché rallentano
enormemente la digestione. Quest’ultima rallenta ancora di più
se si uniscono a queste bevande biscotti ed altri dolci perché
si aggiunge un notevole sforzo pancreatico.
7) Preferire i grassi vegetali insaturi a quelli saturi e scegliere
tra i primi gli oli di prima spremitura a freddo.
8) Nelle bevande è di gran lunga preferibile bere acqua di sorgente
o acqua minerale derivata da queste acque. Perché pulisca i reni
e li aiuti a filtrare le tossine da eliminare, occorre bere sempre e
solo fuori pasto, a piccoli sorsi, scegliendo un’acqua con pH
massimo di 6.8 e Residuo Fisso massimo di 50mg/l.
9) Se si vuole consumare vino, farlo immediatamente prima o dopo il
pasto, scegliendolo biologico.
10) Evitare succhi di frutta conservati che sono spesso ossidati nei
loro contenitori e/o sono troppo ricchi di zucchero e/o concentrati
rispetto a quelli freschi.
11) Diminuire l’assunzione di caffè, thè e vino,
soprattutto se non biologico.
12) Preferire gli alimenti congelati o surgelati rispetto a quelli prodotti
in scatola.
13) Evitare il rallentamento digestivo provocato da inibitori come sciroppi,
caramelle, limonate, muesli soprattutto con latte, oppure miele con
carboidrati. Il miele andrebbe assunto solo nelle bevande o consumato
un cucchiaino alla volta da solo, lontano dai pasti (e provoca comunque
lievi patologie digestive).
14) Evitare, come già visto, l’eccesso di cereali, zuccheri
e lipidi.
15) Scegliere maggiormente le carni bianche a quelle rosse.
16) Scegliere frutta e verdura di stagione perché non portano
agli effetti iatrogeni, collaterali, di quelle fuori stagione.
17) Mangiare con calma, piccoli bocconi, masticando al meglio per evitare
di inibire la digestione e creare fermentazioni intestinali.
18) Preferire la cottura a vapore e a fuoco lento.
19) Preferire pentole in coccio, le combinazione nichel-cromo, vetro,
pirex, acciaio. Evitare invece l’alluminio, soprattutto perché
nelle cotture ad alta temperatura si ritrovano tracce di alluminio negli
alimenti.
20) Utilizzare di tanto in tanto complementi alimentari per supplire
a certe carenze, come ad esempio complessi polivitaminici e multiminerali.
21) Utilizzare di tanto in tanto complementi alimentari per stimolare
gli emuntori (fegato, bile, reni, pelle, intestini, ecc.).
22) Consumare sempre il crudo prima del cotto. Il corpo umano digerisce
gli alimenti crudi con enzimi che vengono distrutti dai cibi cotti e
mangiare prima questi ultimi significa, dunque, non digerire il crudo
mangiato successivamente.
23) Evitare le associazioni errate fra alimenti che si possono così
riassumere:
a) Non associare nello stesso pasto proteine diverse (animali e/o vegetali).
Quindi consumare una sola proteina per pasto.
b) Non associare il latte o le banane con altri alimenti.
c) Non associare alimenti acidi con alimenti basici (es. formaggio e
pomodoro).
d) Non associare finocchi con pane.
e) Non associare pane con patate, riso, ricotta, emmenthal e proteine
vegetali.
f) Associare raramente alimenti acidi con amidi (es. yogurt e cereali
o pasta e pomodoro)
g) Associare raramente amidi e proteine (es. pasta e carne)
24) Fare di tanto in tanto degli strappi alla regola rispetto alle norme
appena viste può fare bene perché le ghiandole digestive
vengono stimolate, ma occorre che la cosa accada mediamente non più
di una volta al mese. |